Bambini

Perché l’intestino è un organo importante, soprattutto nei bambini?

La digestione e l’assorbimento dei nutrienti, processi indispensabili per l’accrescimento del bambino, rappresentano solo una parte delle funzioni principali dell’intestino. Non bisogna assolutamente trascurare che questo organo è anche una sede importante del sistema immunitario, le cui cellule sorvegliano costantemente l’ingresso di ogni genere di sostanza e microrganismo proveniente dall’ambiente esterno (per esempio, virus e batteri). Dai primi mesi di vita, inoltre, si sviluppano nell’intestino un insieme di processi, chiamati meccanismi di tolleranza, che hanno il compito di riconoscere e accettare i componenti contenuti negli alimenti, distinguendo quelli utili all’organismo da quelli potenzialmente dannosi, come gli agenti infettivi.

Perché l’intestino del bambino è più vulnerabile e delicato di quello degli adulti?

L’intestino del bambino piccolo è ancora sprovvisto di quei meccanismi caratteristici dell’individuo adulto che fungono da “barriera” e “controllo” nei confronti dell’ambiente esterno, risultando così maggiormente predisposto ad assorbire ogni genere di sostanza, anche potenzialmente nociva. Nonostante l’intestino aumenti di dimensioni e diventi sempre più efficiente durante la crescita del bambino, rimane comunque più vulnerabile rispetto a quello dell’adulto perché costantemente esposto a germi contro cui non risulta ancora completamente protetto.

Quali accorgimenti possono essere adottati per promuovere e mantenere la salute dell’intestino dei bambini?

L’alimentazione rappresenta un fattore molto importante, a partire dalle prime fasi di vita. Il latte materno è, infatti, quanto di meglio la natura abbia messo a punto per nutrire e proteggere l’organismo del piccolo, grazie al contenuto di alcuni fattori con proprietà difensive e di componenti che favoriscono la crescita di batteri “buoni” all’interno della flora batterica intestinale. Dallo svezzamento in avanti, una dieta varia caratterizzata da un apporto adeguato di acqua e fibre, ritmi di vita regolari e il rispetto delle comuni norme igieniche, come il lavaggio sistematico delle mani, aiuta a preservare il benessere dell’intestino e, di conseguenza, dell’intero organismo.

La flora batterica intestinale di un bambino è uguale a quella di un adulto?

Durante la vita intrauterina all’interno del corpo della mamma, l’intestino del bambino si mantiene sterile. E’ solo al momento della nascita, quando avviene la prima interazione con l’ambiente circostante, che questo organo viene colonizzato dai primi microrganismi con cui viene in contatto. Nei neonati allattati al seno, per esempio, la flora batterica intestinale è composta per il 90% da Bifidobatteri che, con il passare del tempo e con il progressivo cambiamento del regime alimentare, cedono il posto ad altre specie di microrganismi, diventando sempre più simile a quella dell’adulto, nella quale si contano circa 400-500 specie batteriche diverse.

Quali fattori possono modificare la flora intestinale del bambino?

La flora batterica intestinale del bambino è più instabile di quella di un adulto e viene costantemente influenzata dall’esposizione all’ambiente esterno e dalle abitudini di vita: l’ingresso di un germe trasportato, per esempio, dalle mani sporche o da un giocattolo contaminato oppure il cambiamento di clima o di abitudini alimentari sono tutti fattori in grado di modificarla. A questi, si aggiungono infezioni di vario tipo, non solo gastrointestinali, errori alimentari, assunzione di antibiotici, che rappresentano condizioni in grado di compromettere la composizione della flora batterica intestinale dei bambini, aumentando il rischio d'insorgenza di disturbi intestinali.

Cosa si può fare nel caso in cui la flora batterica intestinale si dovesse alterare o fossero presenti disturbi intestinali?

L’impiego di prodotti a base di fermenti lattici probiotici consente di intervenire in maniera efficace, modificando la composizione della flora batterica intestinale a favore dei batteri con effetti benefici e a scapito di quelli potenzialmente dannosi, ripristinando il normale equilibrio presente in condizioni fisiologiche. Per questa ragione i fermenti lattici probiotici sono da considerare un valido e prezioso aiuto per affrontare i numerosi disturbi intestinali del bambino, tra cui, i più frequenti, sono la diarrea, le irregolarità intestinali e i disturbi della digestione.

Autore dei testi di questa sezione: Dottor Piercarlo Salari, medico chirurgo specializzato in Pediatria.

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